Luglio è incominciato con la morte di 4 lavoratori del nordest d'Italia. Si trattava di un'operaia di un'azienda alimentare, di un lattoniere, di un magazziniere e un contadino.
La Cgil del Veneto ha dichiarato che ormai le scuse e i mea culpa non servono più, e che buona parte della colpa e della Regione che in campo ha solo circa 300 dipendenti che dovrebbero controllare la sicurezza del lavoro in tutto il veneto.
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