Questa antologia, la prima del genere in Italia, intende dare testimonianza di una realtà erotica ed esistenziale ampiamente diffusa – quella gay (cioè, l’amore del maschio per il maschio) – che, come ogni altra forma di amore, antica o moderna, trova nella letteratura, e in particolare nella poesia, non solo un’esemplare forma di espressione ma anche di autodefinizione. Volendo puntare gli occhi esclusivamente sulla situazione contemporanea, che ha regole e schemi tutti suoi, non sono stati raccolti testi anteriori alla seconda metà dell’Ottocento. Non si troveranno qui, dunque, né lo Shakespeare dei sonetti né il Michelangelo innamorato del Cavalieri, per fare esempi celebri; né tanto meno gli antichi (Alceo, Anacreonte, Catullo, Virgilio, i poeti dell’Antologia palatina, etc. etc.) – i quali appartengono a culture e a sistemi di valori così diversi da quelli di oggi che a torto nella pratica e nel sentimento gay di quegli autori noi moderni crederemmo di trovare capostipiti diretti dei nostri costumi. I testi antologizzati servono non tanto a indicare un genere – che, di certo, pur merita di essere descritto storiograficamente – quanto a mostrare secondo quali norme l’amore gay dei tempi moderni, rappresentato soprattutto dai poeti angloamericani (per ragioni d’emancipazione sessuale che il nostro Paese non ha ancora conosciuto), si esplichi. La centralità del corpo e l’occasionalità degli incontri risultano essere le norme più specificatamente gay – soprattutto a petto di una tradizione platonica come quella petrarchistica che ancora nel Novecento incontra ampia fortuna, soprattutto in Italia. Ogni forma di amore in poesia, così come nella vita, si attua e si è sempre attuata in un tipo particolare di linguaggio, verbale e fisico (quello cortese, petrarchistico e romantico ne sono i modelli più grandiosi). Questo libro mostra quale sia il linguaggio – il sistema dei segni – dell’amore gay, e quanto imperante esso sia, esemplificato come lo vediamo dall’opera di poeti universalmente riconosciuti (alcuni dei quali maestri di scrittura tout court).
Alcuni degli autori presenti in questo volume: J. Ash; W. Auden; R. Duncan; S.A. Esenin; F.G. Lorca; A. Ginsberg; C. Kavafis; H. Melville; P. Orlovsky; F. Pessoa; A. Rimbaud; T. Williams, e molti altri.
Nicola Gardini insegna Letteratura Comparata presso l’Università degli Studi di Palermo. Ha curato edizioni di classici antichi e moderni (Heroides e Tristia di Ovidio, Mondadori 1994 e 1995; Un altro tempo di W. Auden, Adelphi 1997; Fiori e insetti di T. Hudges, Mondadori 2000; Buongiorno, notte di Emily Dickinson, Crocetti Editore 2001, collana Lèkythos 31) e ha pubblicato saggi e articoli su diverse letterature (Le umane parole, Bruno Mondadori 1997; Critica letteraria e letteratura italiana, Einaudi Scuola 1999; L’antico il nuovo e lo straniero nella lirica moderna, Edizioni dell’Arco 2000). Inoltre è autore di due raccolte di versi (La primavera, in Nuovi poeti italiani, Einaudi 1995; Atlas, Crocetti Editore 1998, collana Aryballos 25) e di un manuale di letteratura comparata di prossima uscita per Mondadori Università. Per la Atelier ha pubblicato la raccolta di versi Nind (2002). Dirige la scuola di poesia Verso. Ha da poco pubblicato il romanzo Così ti ricordi di me (Sironi, 2003). Vive a Milano.
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