Edward Cooper è un ebreo americano, dall’infanzia nebulosa, famoso avvocato divorzista nella Los Angeles degli anni ‘60 e ‘70, protagonista di alcune delle cause più strampalate della contea, un uomo ruvido, scorbutico, eccentrico, che della negazione del proprio passato ha fatto il suo marchio di fabbrica. Un enigma, che Bernard Cooper, il figlio più giovane, si propone di sciogliere, ripercorrendo un passato di piccoli eventi e grandi tragedie, nel quale spicca “il conto di mio padre”, un bizzarro reperto familiare, simbolo di un individuo e di un rapporto straordinariamente misteriosi. Il disperato tentativo di ricostruire e interpretare il passato si alterna con il presente di un padre in declino, vittima della demenza senile in processo di un progressivo e allontanamento dalla vita e dagli altri. Un teatro dell’assurdo dove si mescolano un irresistibile gusto per il paradosso e una percezione profonda del senso della perdita.
Bernard Cooper, nato nel 1951, ha pubblicato Maps To Anywhere (1990), A Year of Rhymes (1993), Truth Serum (1996) e la raccolta di racconti Guess Again (2000). Ha vinto numerosi premi, tra questi il Pen/Ernest Hemingway Award e l’O. Henry. Attualmente lavora come critico letterario e cinematografico per il Los Angeles Magazine.
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