Indimenticabili sono le pagine dei Promessi sposi nelle quali si racconta la terrificante pestilenza nel milanese nel secolo XVII. Terribili le figure dei monatti costretti ad un pietoso ma spaventoso compito, sinistri gli ‘untori' intenti alla diffusione della pestilenza.

Come tipico del cinismo immorale, ogni epoca ha visto qualcuno servirsi dell’accusa di ‘untore’ da affibbiare a qualcuno. Senza neppure la scusante dell’ignoranza e della superstizione che nel secolo XVII regnavano di fronte all’incomprensibilità per la ragione di quanto accadeva. O forse no. Ed allora come oggi, si grida agli untori per additarli alla pubblica censura, per dannarli, per isolarli e danneggiarli visto che il rogo non esiste più. almeno quello materiale e reale.
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