Renato Brunetta, che in trasmissione l’accusò di essere arrivata all’intervista impreparata e incapace di distinguere fra il padre dello Statuto dei lavoratori Giacomo Brodolini e un fantomatico «Brandolini», fu, dice Daria Bignardi, «la mia nemesi. Io così maestrina, così attenta? Figurarsi se non leggo i libri di cui devo parlare. Il ministro non sa di che pasta sono fatta». Forse per evitare questo tipo di rischi, ma soprattutto perché «in quel senso abbiamo già dato e l’ultima stagione, vissuta in campagna elettorale, non è stata una passeggiata», nella seconda serie dell’Era glaciale, in onda da stasera alle 23 e 40 su Raidue, non ci saranno politici.
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