Negli anni ‘80 era in voga la truffa del mattone. Il losco figuro di turno ti si avvicinava e ti proponeva l’affare della vita. Videoregistratori, telecamete, autoradio e televisori erano gli ammalianti oggetti del desiderio. E tu magari, gongolante per l’occasione inaudita, allungavi i tuoi pezzi da cento al turlupinatore, salvo poi accorgerti che il contenuto del pacco non era l’ultimo ritrovato dell’alta fedeltà, ma la materia prima per l’edilizia: un bel mattone.
In questo senso i racconti di turlupinati e turlupinatori si sprecano, anche se di solito i protagonisti erano sempre amici, conoscenti o parenti alla lontana. Difficile ammettere di essere caduti nella rete di un truffatore della domenica.

Quei tempi non sono poi così lontani e la notizia che trovate qui fa sembrare gli Usa una succursale della migliore Napoli.
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