Il sacro ed il profano. Uno dei Dioscuri, figlio di Zeus, da le spalle alla chiesa di San Lorenzo in piazza Castello, quasi come a fuggire dalla stessa, mentre l’altro che ha di fronte fa come per inchinarsi. Sarà una scelta voluta da chi le ha create o sarà solo un fortuito caso? Chissà quante volte avranno visto queste statue passare i re, le regine ed i cortigiani. Da piccolino, quando la piazza era ancora completamente girabile in auto, io le guardavo e mi intimorivano con la loro possenza ed alterigia, ora passandoci sotto non ci faccio quasi nemmeno più caso. Che sia diventato definitivamente anche io un torinese? Mah…
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