La prima cosa con cui combattere è la tentazione di guardare nel mirino come se stessimo puntando un fucile: infatti, più che guardare "attraverso" il mirino, dobbiamo guardare "il" mirino, considerandolo esattamente come la tela per il pittore, quel rettangolo famoso su cui comporre il paesaggio che abbiamo davanti. Inutile dire che questa ricerca comporta anche la necessità di muoversi, spostarsi, chinarsi, inginocchiarsi, per trovare i modi ( non esiste "il modo giusto", ma tanti diversi modi di proporre la stessa scena ) migliori per esprimere quello che avremo deciso di racchiudere nella nostra inquadratura.

Una volta scelto cosa includere e cosa escludere ( scelta fondamentale: "far vedere tutto" equivale a non far vedere niente !!! ) l' occhio dovrà percorrere il perimetro del mirino, per verificare che la composizione rispetti quella Regola dei Terzi di cui abbiamo precedentemente parlato...
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