Prima di diventare “professionista” ed entrare nel gruppo sportivo delle “Fiamme Gialle” della Guardia di Finanza, percorso pressoché obbligato per tutti gli atleti di sport ingiustamente considerati “minori” nel nostro paese, Giulia ha lavorato duro sul Tatami (cosa che ho potuto osservare di persona specialmente negli anni giovanili trascorsi nella stessa palestra), togliendosi varie soddisfazioni in campo nazionale prima del grande successo olimpico. Una filosofia di impegno, sacrificio e grande passione che, naturalmente, contraddistingue tutti gli atleti di questo livello, ma che non può che essere rafforzata da una lunga esperienza di questa grande disciplina.
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