Un altro trimestre di passione per i personal computer, le cui vendite a livello mondiale sono scese nel periodo aprile giugno - secondo i dati resi noti da Idc in questi giorni - del 2,4% in volume e del 19,1% in termini di fatturato. Dati che invitano alla prudenza i vari attori di questa industry nonostante il segmento dei portatili consumer e quello dei netbook registrino tassi di crescita da primato: la domanda aggregata delle due categorie di pc è infatti in aumento del 44% rispetto allo stesso trimestre del 2008 e il dato fa a pugni (ma non è certo una sorpresa) con la flessione dei desktop, in discesa del 17%. Su scala globale i dati previsionali di Idc confermano in modo esplicito l'ormai avvenuto sorpasso operato dai portatili ai danni dei computer da tavolo e per quanto riguarda il 2009 la differenza sarà già molto evidente: 160 milioni contro 124 milioni. Tale gap andrà progressivamente ad aumentare fino al 2013, quando il computo globale dei pc venduti salirà oltre quota 430 milioni e di questi ben 301 milioni saranno notebook e mini notebook.

Netbook superstar
L'attenzione degli analisti è quindi più che mai riservata al confronto fra i pc bonsai e i tradizionali portatili, con i primi che continuano a "erodere", di fatto, una parte del mercato dei secondi: più precisamente, le vendite di netbook sono in salita nel secondo trimestre del 25% mentre i classici notebook (dotati di schermi dai 12,1 pollici in su) si fermano al 13% e perdono il 6% rispetto al secondo trimestre 2008 in termini di valore. Per contro l'ascesa inarrestabile dei computer in miniatura ampliano il problema di ricavi al ribasso per i vendor, ribasso che si spiega facilmente con il fatto che a un prezzo medio di 900 dollari per un notebook fanno eco i 350/400 dollari scarsi a listino per i netbook. Una parziale inversione di tendenza, che conterrà le quota dei pc bonsai e che riporterà in attivo l'andamento del volume d'affari di questo settore, sarà legata all'avvento di massa dei notebook ultraportatili equipaggiati con i nuovi processori Culv (Consumer ultra-low voltage) di Intel e Amd. In linea generale il mercato dei pc dovrebbe in definitiva tornare in attivo a partire sin dal 2010 grazie alla sostanziosa domanda per le macchine portatili, accreditati di un salto in avanti del 16,5%; a più o meno gli stessi ritmi è prevista la crescita annua in volumi fino al 2013 mentre si ferma all'11% in quantità e al 5% in valore la crescita stimata del settore nel suo compless.
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