Mentre la popolazione indigena diminuiva, il numero dei coloni aumentava costantemente. Il motivo per cui le malattie si diffusero così velocemente è da vedere nei frequenti contatti tra indiani ed europei. Gli europei fornivano armi, oggetti di metallo, vestiti di lana, alcohol e manufatti della madrepatria in cambio di pelli di castoro e cervo. In alcune colonie del sud i coloni spingevano gli indiani a catturare uomini di tribù nemiche per venderli loro come schiavi.

I nativi americani si accorgevano sia dei vantaggi che dei costi che il rapporto con gli europei comportava. Nella loro tradizione il commercio prevedeva lo scambio di doni per mantenere pace e alleanza, mentre i coloni commerciavano solo per profitto.
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