Le previsioni di Nostradamus/Clerici si fanno sempre più reali. Nel tradizionale mercoledì della seconda settimana del torneo di Wimbledon, è il momento dei quarti di finale maschili. Poche le sorprese, anche se non si può dire si sia annoiati, per lo meno per due match su quattro.

Senza storia infatti gli incontri che vedevano i due favoriti per la finalissima, lo svizzero Roger Federer e lo scozzese Andy Murray, rispettivamente impegnati contro il croato Karlovic e lo spagnolo Ferrero, quest’ultimo decisamente più a suo agio su superfici meno veloci.

Le battaglie invece si sono consumate negli altri due match. Anche questo secondo copione. Il due volte finalista di Wimbledon, l’americano Andy Roddick, vincitore di ventisette titoli in carriera (solo Memphis nel 2009), ha avuto bisogno di cinque set per piegare l’australiano (redivivo) Lleyton Hewitt, re del torneo londinese nel 2002, ma scivolato negli ultimi anni in posizioni non altezza del suo illustre passato.
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