Al centro di questo romanzo c'è una storia d'amore che anela alla normalità. Due uomini, un giovane e un vecchio, s'incontrano e credono di poter passare insieme il resto della vita. Imparano l'uno dall'altro, con allegria; si scambiano esperienza e voracità; compiono il comune percorso dall'euforia dell'innamoramento ai compromessi della serenità matrimoniale. Ma la letteratura ci si mette di mezzo. E la letteratura può urlare una verità nemica dell'amore. Perché con un libro ci si può fare male. Un libro può anche essere lui, l'assassino. Quello che pareva amore si rivela di schianto desiderio patetico e disperato di normalità: scoppiano le differenze di classe e di cultura, si scontrano concretamente i processi storici di lungo periodo. Il giovane trascina il vecchio in un gorgo di azioni cieche e servili, poi scompare. E al vecchio non resta che un dolore, questo sí, finalmente, normale. Una storia privata con ramificazioni universali, una vicenda urticante, dilatata da una scrittura feroce e intelligente che sa colpire e sorprendere.
Walter Siti è nato nel 1947. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all'Università dell'Aquila. Per Einaudi ha curato antologie poetiche (Nuovi poeti italiani 3, 1984) e diverse opere di Pier Paolo Pasolini (Le ceneri di Gramsci, 1981; Storie della Città di Dio, 1995). Sempre presso Einaudi ha pubblicato inoltre i saggi Il realismo dell'avanguardia (1975), Il neorealismo nella poesia italiana (1980), i romanzi Scuola di nudo (1994 e 2009) e Un dolore normale (1999), la raccolta di racconti La magnifica merce (2004) e Troppi paradisi (2006 e 2008). Per i Meridiani Mondadori ha curato le opere complete di Pier Paolo Pasolini.
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